Allestimento per l’opera monumentale di Massimiliano Amati, realizzata interamente ad acquaforte e composta da 120 matrici incise, ognuna diversa. Il progetto espositivo nasce da un lavoro imponente, la cui tiratura limitata è frutto delle incisioni su lastre di rame: queste saranno non solo protagoniste dell’esposizione, ma anche parte integrante di un ambizioso investimento editoriale, destinato alla creazione di un libro d’artista omonimo.
La mostra, infatti, si sviluppa parallelamente al progetto editoriale ideato, prodotto e finanziato dalla Galleria 291: un’opera nell’opera che raccoglie le 120 stampe, organizzate secondo un ordine narrativo che lo spettatore-lettore è libero di sovvertire, creando percorsi di lettura alternativi.
L’allestimento si articola attorno a una struttura centrale dedicata al libro d’artista: un basamento integra un sistema audio attivabile solo nel momento in cui il visitatore inizia a sfogliare il volume, generando un’esperienza sensoriale unica. La struttura, rivestita di pareti e soffitto completamente neri, si distingue come elemento immersivo e simbolico.
A rafforzare il concetto di “archivio”, è stato realizzato uno schedario consultabile, che raccoglie le immagini suddivise in “famiglie” tematiche, secondo una classificazione ideata dall’artista stesso.
Elemento chiave dell’allestimento è infine l’esposizione integrale delle 120 matrici, disposte in una griglia ordinata che apre il percorso espositivo, invitando il pubblico a immergersi nell’universo sistematico e visionario dell’opera.